Azealia Banks @ Alcatraz [Milano, 13/Maggio/2013]

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Nella musica (come del resto anche in altri settori) le donne stanno sgomitando per avere il loro spazio. Ultimamente anche nel mondo del rap ci sono molti esempi di questo fenomeno. Dalle rime schizofreniche di Nicki Minaj ai testi che ricordano il femminismo più duro di Iggy Azalea e Brooke Candy e il new rave di M.I.A. Anche Azealia Banks fa parte di questo fenomeno che da Harlem l’ha portata sulla cresta dell’onda. Azealia unisce nella sua musica rime cantate alle velocità super soniche della Minaj ai vocalizzi ed uno stile canoro che spesso ricorda Rihanna ma lei ha qualcosa in più. L’energia e il suo modo di essere la portano fuori da ogni schema e genere. Nei suoi testi parla di divertimento e voglia di libertà. Dalle parole e dal tono che usa è chiaro che non è certo una che le manda a dire (ricordiamo le feroci guerre su Twitter con Perez Hilton). Anche la sua mise lancia un messaggio della sua personalità forte: un completo formato da top e un paio di pantaloncini con scritto davanti “Fuck that shit” e dietro “I don’t care”. E conoscendola stasera tutti si aspettano qualcosa davvero fuori dagli schemi.

Dopo una fulminea e poco rilevante esibizione di Baby K. Dj Cosmo apre le danze vere e proprie mettendo dischi a ritmo crescente tirando fuori un remix dei Daft Punk come chicca finale. Quando annuncia l’arrivo di Azealia il pubblico ha già cominciato a sudare e a scatenarsi. Da questo momento chiunque presente nel locale ha dimenticato come respirare in modo normale trascinato dal rap concitato di Azealia. Comincia lentamente con una versione a capella di ‘Grand Scam’ per poi velocizzarsi sempre di più ad ogni canzone. Si susseguono brani provenienti dal suo EP d’esordio 1991 fino al suo mixtape ‘Fantasea’. Lei rappa e balla accompagnata da due fantastici ballerini e da DJ Cosmo. Alle sue spalle si susseguono sul maxischermo visual ispirati agli artworks delle canzoni con il suo nome impresso e parti dei suoi video più famosi. A quasi metà dell’esibizione il pubblico diventa come un grosso cuore che pulsa all’impazzata che canta a squarciagola. Il ballo diventa sempre più frenetico fino a culminare con l’unico encore che eseguirà. Chiude con il suo ultimo singolo ‘Yung Rapunxel’ che sarà contenuto nel suo primo album ‘Broke with Expensive Taste’ che uscirà a breve. Lo show finisce di colpo senza un saluto o altro. Solo con un ritmo martellante che s’interrompe all’improvviso. Quando accendono le luci già stanno smontando tutto. Sono rimasta quasi frastornata da questo finale così brusco (oltre al fatto che dopo l’accensione delle luci mi sono ritrovata immersa in un numero random di Vice-organizzatore dell’evento). Mentre la security ci mandava fuori  quasi a calci nel sedere (no Vice after party? What a shame!) pensavo a quanto l’hype  di internet abbia aiutato Azealia. A come esso abbia costruito la sua immagine da cattiva ragazza e talentuosa rapper in così poco tempo. Per un attimo mi viene in mente Paul Banks e alla sua canzone ‘Young Again’ dove canta “Thanks for my spot”. Un altro modo per ringraziare di essere sotto i riflettori. In un momento dove la velocità ha un ruolo talmente importante e presente mi chiedo quanto la sua carriera potrà durare; me lo chiedo pensando al nuovo hype pronto a saltare fuori. Credo che solo il tempo potrà dire chi si è solo divertito e chi davvero ha lasciato il segno.

Hillel Zavala

Set List
Grand scam acapella
BBD
Fuck up the fun
Atlantis
Van Vogue
Fiere
No problema
1991
Jumanji
Harem Shake
Liquorice
Esta noche
212
Yung Rapunxel

Tutte le foto dell’autrice QUI