Aqua Nebula Oscillator: Spiritus Mundi

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Lo “Spiritus Mundi” s’identifica con l’anima dell’universo e al tempo stesso con l’insieme delle coscienze individuali, trattasi nello specifico di un’unica e sola entità, un concetto astratto, filosofico, cosi intangibile al punto da non poterne fornire una definizione più concreta, una connotazione più oggettiva, siamo nel mondo dell’immateriale, del non visibile, dell’inafferrabile. Ma da più di qualche giorno, ‘Spiritus Mundi’ è anche il titolo di uno dei tanti album prodotti dalla Tee Pee Records in collaborazione con la Pan European Recording. Il solito album rock psichedelico in decadence style come si potrebbe pensare ad una prima occhiata alla copertina del CD, ma sorpresa: già solo dopo un rapido ascolto su youtube su cui è interamente reperibile, si comprende immediatamente che ‘Spiritus Mundi’ è in realtà qualcosa di più complesso, barocco, ricco in genere e liriche. Autore dell’ardua impresa gli Aqua Nebula Oscillator, uno dei gruppi più in vista nella scena underground rock psichedelica francese, noti al di là dei confini francofoni anche per una non proprio felice collaborazione – stando almeno a giudicare dai limitati sviluppi futuri – con i tedeschi Kadavar. Un gruppo quello degli Aqua spesso soggetto a variazioni e mutamenti di formazione, come spesso accade quando la personalità del leader singer è cosi forte e complessa da non sottomettersi ad alcun compromesso di sorta, ma che dall’altro lato ha sempre mantenuto intatta la sua ispirazione originaria: addentrarsi  nel mondo dell’oscuro attraverso un’intensa ed onesta esplorazione del sound ad esso legato. E certo non sorprenderà quindi se proprio la track iniziale ed omonima di ‘Spiritus Mundi’ sia un susseguirsi di versi in italiano proclamati da una calda ed avvolgente voce femminile (la dea madre forse dello stesso spiritus mundi) che sembra invitarci ad entrare nella sua grotta delle origini di tutte le cose del mondo, per meglio comprendere quanto di cui verremo portati a conoscenza nei successivi 30 minuti. A seguire dunque alcune tracce in inglese dai titoli più o meno evocativi, come ‘Up to the sky’, ‘Turn on your mind’, dove il ritmo sembra farsi più rock che psichedelico al punto da ricordarci i buoni vecchi cari Black Rebel Motorcycle Club e poi via su pezzi più da The Doors inspiration come ‘Jungle Man’, ‘Halo Tears’, ‘Human Toad’ ma il meglio o forse il tocco più originale arriva proprio in chiusura con due brani effettivamente ben “confezionati”: uno in lingua francese intitolato ‘Tu seras roi’ e l’altro strumentale ‘Varanasi’, che non può non spingere i più curiosi dall’astenersi nel fare una ricerca approfondita su internet per comprendere cosa in realtà rappresenti quest’affascinante meta di pellegrinaggio indiana. Un album nel complesso gradevole e pieno di mille sfaccettature e riflessioni, che potrebbe quasi annoverarsi nella lista sterminata dell’ultimo trend dei concept album ma la cui qualità musicale è comunque troppo elevata per parlare solo ed esclusivamente di “concept”. ‘Spiritus Mundi’ è un album che suona e aldilà della riflessione filosofica a cui giustamente potrebbe condurre va ascoltato bene e più volte e perché no meglio in live, anche se per il momento l’Europa dovrà attendere ancora qualche tempo per sentirli dal vivo (forse dicembre) e poi a primavera inoltrata gli Aqua Nebula voleranno e molto probabilmente resteranno per un po’ negli States Quindi per noi auditori del vecchio continente non resta che “carpe diem”, tenendo magari sott’occhio la loro pagina facebook ufficiale.

Daniela Masella

danielamasella@gmail.com

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twitter: mascia84

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