AntiNoise Radical Fest @ Init [Roma, 4/Giugno/2011]

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Bella serata organizzata all’Init in onore di Sua Maestà Il Rumore (l’”anti” è solo un paravento), arrivo in zona che sono le 21 circa e c’è già un bel po’ di gente, soprattutto all’esterno fra banchetti di vinili, t-shirts, cibo e musica. Entro nel locale e vengo travolto da miss Apocalisse Lili Refrain: complici volumi tritaorecchie, le sue rasoiate di chitarra nonché i suoi vocalizzi mandati in loop, sono da ko tecnico alla prima ripresa: affascinante e stordente. Tocca agli Inferno, solidi come sempre tra growl, sfuriate hardcore, pose e cazzonaggine. Certo, la loro proposta da quando li vidi anni fa la prima volta non pare molto cambiata ma genera ancora pogo e divertimento e dunque va bene così.

Spazio al freakgaragepunkrocknrollwannabeMonotonix sghembo e biascicato di Maximillian I: gradevole ma non vado oltre il paio di brani. E’ il turno dei Cayman The Animal, la cui strumentazione è sistemata a un lato della sala: mai sentiti prima e mai li sentirò più, senza cattiveria ma quel che proponevano mi è parso un (oserei dire pop) punk povero di idee, voce sin troppo pulita, qualche assolo ultraveloce, roba da cui mi tengo alla larga, gli sguardi interlocutori col socio Emanuele si sprecano. Sotto con gli Hiroshima Rocks Around, di certo fra i più interessanti del lotto: qualche fischio di chitarra di troppo ma la miscela di garage e noise mi è parsa molto godibile. E poi mai avrei pensato di vedere suonare un sax soffiandoci dentro dall’altra estremità. Ma la sorpresa della serata, signori, son stati Pira666 vs Mat 64, un omaccio rasato a zero in canottiera e un capellone con occhiali sgargianti: un tavolo, un laptop, un mixerino, una Playstation Portable, un’alabarda nera con un controller attaccatoci su. Basi 8 bit, headbanging e growl, corna in alto, Super Mario e Iron Maiden, delirio, trenino, LaSocietàDeiMagnaccionitechno e mosse da Macarena. Hanno vinto tutto, ma tutto proprio. Dopo di loro, per foderare definitivamente i padiglioni auricolari, il trio Pupillo-Reeks-Basili ovvero Germanotta Youth, furia technonoise a chiudere in bellezza la parte concertistica. Poi, credo, danze varie fino alle luci dell’alba ma una settimana di bagordi si fa sentire e io muoio di sonno. E dopo quanto ho visto e sentito, son già ben soddisfatto così. Alzate il volume, scegliete il rumore.

Piero Apruzzese

6 COMMENTS

  1. L’ unico appunto per gli organizzatori del festival … ( a proposito, ma chi l’ ha organizzato sto festival, i ragazzi dell init o degli “esterni”? ) … e’ che ORA NE VOGLIAMO ALTRE EDIZIONI!!

    finalmente una serata che per me non si riduce a concerto + birra/e + guarda che bella tipa/e + e’ tardi tutti a casa .. 🙂
    gran bel clima di divertimento, gruppi e pubblico che socializzavano in giardino, tanto noise…che voi de +?

    allora per tornare al mio “unico appunto”..sarebbe bello se ci fossero future edizioni, anche perchè la scena romana è bella vivace e creativa e dobbiamo ricordarci e ricordare a tutti che non esistono solo I CANI 🙂

    e poi secondo me sarebbe bello un sondaggio in cui il pubblico sceglie una parte della programmazione!

    ecco questa sarebbe una grande novita’ secondo me, e significherebbe abbattere ancora di piu’ le barriere fra mucisti/ organizzatori/ pubblico pagante, in pratica ti fai da te il tuo festival ideale (romano)

    allora per finire, ecco qui le mie proposte per una futura edizione… mandate le vostre qui e le raccogliamo?

    dispositivo
    eskimo trio
    no hay banda
    mombu
    squartet
    neo
    thrang

  2. il festival è stato organizzato dai mitici hiroshima rocks around…. peccato per la pioggia ma serate del genere dovrebbero essere organizzati più spesso!

  3. i gruppi proposti, dispo squartet, etc. etc. saranno presto oggetto di un’altro evento in programma per novembre, dove si faranno comunicare scene più jazz oriented e idm, l’antinoise tornerà a giugno prossimo, ma probabilmente non sarà all’init.

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