Amor Fou @ Spazio 211 [Torino, 26/Gennaio/2008]

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Passa da Spazio 211 il nuovo progetto di Alessandro Raina, denominato Amor Fou, amore pazzo, che fa un po’ soffrire e maturo nonostante tutto. L’amore come tema conduttore di canzoni che non si discostano dall’ultimo lavoro di Raina, ‘Nema Fictione’, se non per il fatto di essere cantate in italiano; in effetti una delle aspettative di questo concerto era vedere Raina a confronto con la lingua italiana e alla fine del set posso ritenermi soddisfatto, così come il (non troppo folto) pubblico attento ad ascoltare queste storie che parlano d’amore, di passione, delusioni. Ad accompagnare Raina in questa serata torinese ritrovo (con piacere) Giuliano Dottori, ormai elemento fisso e insostituibile e i soliti musicisti di alta classe che rendono al meglio le canzoni de ‘La Stagione Del Cannibale’. Le melodie sono sognanti e alcune sorprendono grazie al loro finale psichedelico e inaspettato, reiterato; belle atmosfere insomma, quelle che Raina & Co riescono a creare. Testi taglienti eppur dannatamente reali come ben rimarcato in ‘Ore 10 Parla Un Misogino’ dove la voce intensa di Raina ci ricorda che “quello della fuga è il giorno più feroce” o il manifesto del gruppo sintetizzato nei quasi quattro minuti de ‘Il Periodo Ipotetico’. Ascoltate ‘La Stagione Del Cannibale’, disco tutt’altro che italiano almeno dal punto di vista dei suoni e delle canzoni e se nel locale più vicino a casa vostra suonano gli Amor Fou, abbiate almeno la curiosità di andare ad ascoltarli.

Andrea Sassano

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