Afterhours @ Teatro della Concordia [Torino, 18/Marzo/2014]

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La terza tappa del tour di riproposizione del disco ‘Hai paura del buio?’ degli Afterhours passa da Torino e decide di fermarsi a suonare al Teatro della Concordia di Venaria Reale, in una zona poco fuori la città. Il teatro situato nel mezzo di un triangolo perfetto tra la Tangenziale Nord, la Reggia e il fiume Stura di Lanzo, visto da fuori sembra una quadratone di vetro, l’ingresso una gioiosa multisala, mentre dentro rispecchia la grandiosa visione quadrata dell’esterno, con l’aggiunta di una acustica appena sufficiente. Finito l’approfondimento topografico passiamo a discutere di musica, l’idea cardine su cui si basa il tour è la voglia da parte dei suoi autori di valorizzare un lavoro scritto 17 anni fa per dargli nuova vita, in forme diverse, con progetti paralleli e distinti. Da una parte abbiamo il nuovo disco ‘Hai paura del buio? Reloaded’, un progetto che rivisita e stravolge un po’ l’opera, affidando l’intera tracklist a colleghi famosi e dissimili tra loro, che rimaneggiano il vecchio materiale secondo gusti e stili personali. L’altro è l’oggetto del mio discutere, la riproposizione dal vivo dell’album in questione, in maniera precisa e fedele, certamente per intero. La precisione dei particolari in questo genere di cose fa sempre la differenza: dall’importanza di offrire un arrangiamento quanto più simile al disco, trascurando il tempo passato e gli interpreti diversi, fino alla cura per il look a tal punto da riproporre durante l’esibizione i costumi dell’epoca. E così, vestiti i panni dei papponi, gli Afterhours suonano magnificamente tutta l’opera, nella prima parte dello spettacolo che durerà circa un’ora. Si chiude il disco e scende il buio, partono gli applausi, dopo qualche minuto la band rientra (tra)vestita da ragazzine per presentare tre canzoni di ‘Germi’, omaggiare il retrocopertina del disco e le prime performance a cui esso è legato. Finito anche questo segmento, altro cambio d’abito e giunge il tempo del nero-minimal di ‘Padania’ rappresentato da tre canzoni. Finito anche questo, sembra giunto il momento di tornare a casa, ma il pubblico non sembra essere della stessa idea e allora richiama il gruppo sul palco che si presta volentieri ed offre un’ultima canzone, ‘Televisione’ se la memoria non mi inganna, prima di dare la buonanotte a tutti. Quale il giudizio all’operazione in corso e allo spettacolo che ci è stato offerto? Mi sembra ingiusto legare le considerazioni della prima questione con la seconda. ‘Hai Paura del Buio?’ è un disco incredibile e rivoluzionari , che forse non andava toccato o aggiornato, ma è un piacere che sia stato deciso di riproporlo integralmente dal vivo. Capisco che il pubblico era composto in maggioranza da gente che nel maledetto 1.9.9.6. aveva già il diploma o si stava per sposare, ma per i pochi che all’epoca erano dei bimbetti o poco più, non si è trattato certo di una mera operazione nostalgia. Una vera e propria prima volta… e la prima volta non si scorda mai.

Gerri. J. Iuvara