Adolescents + The Leeches + Svetlanas + Club 27 @ HBAR [Castelletto Ticino, 25/Luglio/2009]

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Dopo un sabato lavorativo, ci si mette pure l’aspettativa di un passaggio auto poco probabile per raggiungere Castelletto Sopra Ticino situato in Piemonte e precisamente a 40 km circa da Milano. Andrea mi spedisce mezza rubrica telefonica ma io furbescamente lo dribblo come Maradona nel gol contro l’Inghilterra. Tutto sembra andare per il verso giusto ma dopo una cena a base di polpo e roastbeef mi arriva una notifica lapidaria da facebook: “abbiamo posto in macchina”. Usciamo dall’autostrada e l’HBAR (che poi sta per Tommy Hilfiger bar) è lì, tra un centro commerciale e l’altro. Salutiamo tutti e aspettiamo l’apertura del locale. Si aprono le porte del locale e mi pare proprio il classico posto fighetto e un po’ sfigato da periferia. Poco male, dato che il palco è ampio e le birre costano meno rispetto alla Milano da bere.

Poco dopo le 22 salgono sul palco i Club 27, da un po’ di tempo più propensi a scrivere nuovi pezzi che a suonare dal vivo. In classico stile Ramones il loro è un set tirato e veloce che propone vecchi classici tratti da ‘Terroristen,’ i due pezzi dello split, ‘Action Time Vision’ degli Alternative TV e due brani nuovi: il primo dimostra ancora una volta che i Club 27 sono davvero bravi a scrivere pezzi che ti entrano in testa fin da subito; il secondo è minato da qualche sbavatura di troppo e forse andava evitato.

I Leeches nel corso degli anni hanno suonato su e giù per lo stivale senza sosta. E si vede porcaccia la miseria. Il loro punk rock è lubrificato a dovere e fa bagnare fin da subito i tanti presenti. Un po’ di punk anni ’80, un po’ di Motorhead, ritornelli perfetti, testi idioti e tenuta del palco ottima. Questi quattro comaschi sono davvero amati da tutti. Tra una canzone e l’altra dicono di aver perso le chiavi della macchina, beh… quando le ritrovano è tempo di mettere i loro culi pelosi sulle strade europee, perché è ora di uscire seriamente dai confini nazionali.

Della formazione tutta al femminile di un tempo è rimasta solo Angela alla voce. Alla batteria, chitarra e basso invece ci sono ex membri di Sottopressione, La Crisi, Dots e Impossibili. Un pedigree mica da ridere. Fatto sta che è un casino, non più le Svetlanas, ma gli Svetlanas. Anche il suono è cambiato parecchio, da un classico punk ’77 si è spostato fino a toccare l’hardcore dei primi ’80. Gruppo compattissimo e un Angela sopra le righe. Sbraita, si muove e litiga con qualche ubriacone come una puttana isterica. Se non la conoscessi ne sarei terrorizzato. E un po’ lo sono comunque. Ad agosto andranno alla conquista degli States. In bocca al lupo ragazze/i!

E per finire gli Adolescents. Vi dirò la verità, non me li sono mai filati più di tanto. Per qualche motivo ho sempre ascoltato robe più pesanti alla Black Flag o più melodiche alla Ramones. Però è innegabile che hanno avuto un’influenza fondamentale su metà dei gruppi skate punk californiani degli anni ’90. Così mi appresto a guardarmeli con curiosità. Il locale è praticamente pieno (penso intorno alle 250 persone) e davanti al palco si crea un bel miscuglio di vecchia e nuova guardia. Mi fa sempre un certo effetto vedere questi signori in là con gli anni suonare punk/hc. Insomma, dovrebbe essere musica per giovani incazzati e ribelli. Ma i tempi sono cambiati e mi sa tanto che la generazione di internet, ipod, ecc ha ben poco da dire. Tutto torna come sempre. E gli Adolescents, anche se appesantiti dagli anni, divertono e pure tanto. Nelle prime file si poga, si cade, ci si rialza e si ruba il microfono per contribuire a dei sing along che sempre più vanno perdendosi oggigiorno. Bello vedere la soddisfazione e i sorrisi degli Adolescents, bello vedere i ragazzi della Point Break (complimenti per l’ottima serata) che un po’ fanno il servizio d’ordine e un po’ pogano. D’altronde il punk e l’hardcore dovrebbero essere questo: musica fatta dalla gente per la gente, senza troppe menate di contorno. Ed oggi fortunatamente è stato cosi. Un gran bel successo per un concerto di fine luglio in un paese mai sentito del Piemonte.

Chris Bamert

Per le altre foto di Andrea Rocca vai su: Nerdsphotoattack

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