Up & Down # 38

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Non teme la pasquetta la rubrica più giovane di Nerds Attack!. Un diario di appunti del meglio (circolettato di rosso) ma soprattutto del peggio (circolettato di marrone) che il mondo dell’intrattenimento riesce a regalarci con estrema scioltezza quotidiana. Up & Down. E che nessuno s’offenda vi augura buon divertimento.

DOWN

* Indicibili orrori opposti eppure identici quelli che ci arrivano da un’America vecchia e decrepita che sembra(va) scomparsa. ‘ABachalypse Now’ di Sebastian Bach (titolo scult del decennio) e ’10’ dei siberiani New Kids On The Block. Quest’ultimi ci introducono un argomento scottante: le boy band sono tornate (anche i Blue non si sono fatti attendere). E visto che le Lollipop hanno deciso di rivampare avvampate… ora sotto con i Ragazzi Italiani… vogliamo i Ragazzi Italiani!

* Sta per uscire il biopic “Greeting From Tim Buckley” nel quale ad interpretare Jeff Buckley è stato chiamato tale insulso Penn Badgley già visto in “Gossip Girl”. Un insulto al carisma, al volto tormentato, alla bellezza unica del compianto figlio d’arte. Ripetiamo un insulto.

* Limp Bizkit in Italia.

UP

* Con un po’ di ritardo segnaliamo su questa sezione Mike Patton che il 4 marzo sul proprio profilo Facebook riporta semplicemente “Armando Trovajoli R.I.P.”. Grazie.

* Franco Battiato interviene al Parlamento Europeo parlando di “troie in Parlamento”, specificando che la prostituzione alla quale si riferisce riguarda sia l’universo maschile che femminile. Apriti cielo. I moralisti non leggono tra le righe e nelle righe scatenandosi neanche fossero in chiesa. Franco! Franco! Franco!

* Bella iniziativa editoriale quella della Vololibero che pubblica il libro “Rock’n’goal” di Antonio Bacciocchi e Alberto Galletti. Il mondo del rock che incontra, intrecciandosi, il mondo del pallone. Ian Curtis, Robert Smith, Mick Jagger, Liam Gallagher, Elton John… davvero una piacevole e curiosa lettura.

* Renato Zero ospite d’eccezione a Le Invasioni Barbariche (La7, mercoledì 27 marzo). A dispetto della sua immagine riflessa (patetica) e della sua produzione musicale degli ultimi vent’anni (patetica), l’artista romano è il prototipo di come dovrebbe essere una “star”. Disponibile, divertente, alla mano, saggia, sorridente. Esattamente il contrario del 90% dei colleghi-personaggioni che invece arrivati ad una certa età si tramutano in imbronciati pontificatori-filosofi-scontrosi artisti di questa minchia. Mentre Renato racconta aneddoti – quelli legati all’amicizia con Federico Fellini e alle sue piccolissime apparizioni ne “Il Casanova” e “Satyricon”  (il trittico include anche “Roma”) – vengono messe in onda le immagini della sua straordinaria carriera anni ’70. Trasgressione, sfarzo, fascino e seduzione. Rispetto massimo.

* Roger Waters a sorpresa compare a Cassino a cercare la tomba del padre Eric Fletcher Waters (arruolato nei Royal Fusiliers) morto nel 1944 durante lo sbarco ad Anzio. Si ferma brevemente a parlare con un’emittente locale e se ne va con la sciarpa del Cassino Calcio. Kitsch.

* Enzo Jannacci ci ha lasciato. Uno dei pochissimi artisti e uomini veri rimasti in circolazione. Genio sanguigno.

* I QOTSA al Lollapalooza brasiliano presentano un nuovo brano, John Theodore alla batteria, una forma smagliante soprattutto nel loro leader maximo Josh Homme. I bei tempi sembrano tornati…

* Il giorno di Pasqua, all’indomani della scomparsa di Franco Califano, Federico Zampaglione dal profilo Facebook (Tiromancino) perde le staffe (giustamente) e ricorda in maniera accorata il “Califfo”: “Ora già mi immagino che in molti faranno a gara a sperticarsi nel dire quanto era grande e quanto gli volevano bene… Pubblicheranno tutti i suoi dischi per mangiarci sopra… non è così? I soliti ipocriti pronti a ricordarsi di un artista vero solo quando non non c’è più, per poi portare avanti pupazzi senza idee nè spessore. 
La verità è che era stato messo da parte, considerato un personaggio scomodo, eccessivo… quegli stronzi del music business lo evitavano ed io ho assistito a scene disgustose e meschine… E ora voglio parlare!!! Quando proposi le collaborazioni con lui mi dissero che ero pazzo e che era ormai fuori dai giochi… ricordate merde ? Poi facemmo tanti successi e stettero tutti zitti. 
questa chiusura nei suoi confronti da parti di molti del mondo dello ‘spettacolo’ era il suo più grande dolore, la sua infinita frustrazione. 
Succede quando sei diverso e non cedi ai dettami di un sistema sudicio che ti vuole ingabbiare
. La sua non era musica e basta, la sua era vita vissuta e a tanti dava fastidio… lo consideravano una macchietta. Vergognatevi… avete relegato ai margini uno dei più grandi poeti del nostro tempo!!!! VERGOGNATEVI !!!!!!!
 Voglio organizzare qualcosa di grande per quest’uomo con i pochi amici veri che gli volevano bene… non un baraccone del cazzo per andare a promuovere i propri dischi, come è successo in tanti altri casi (anche recenti) . Lo voglio ad ogni costo.
!
 F.”